sabato 24 marzo 2012

Nuovo album per Omer Avital

La Anzic Records pubblicherà il prossimo 24 aprile il nuovo album del bassista Omer Avital, dal titolo Suite of The East. La formazione è composta da Omer Avital al basso, Joel Frahm al sax tenore, Avishai Cohen alla tromba, Omer Klein al piano, e Daniel Freedman alla batteria.


Per definire il bassista e compositore Omer Avital occorre utilizzare le parole creativo e prolifico, grazie a più di una mezza dozzina di nuove registrazioni di musiche originali, pubblicate nel corso degli ultimi anni. Suite of The East, ultima creazione di Avital,  è il risultato finale di un mese di residenza presso lo Smalls di New York, e di una accesa sessione di registrazione che ha avuto luogo durante la primavera del 2006.
In questo periodo Avital aveva composto una collezione di composizioni originali che furono scritte alla fine del suo soggiorno di tre anni in Israele, e completate a New York. Le composizioni, naturalmente erano legate da un filo comune che attraversava tutti i brani. Come Avital spiega: "In quel periodo in Israele studiavo composizione classica europea, nonché musica Mediorientale e del Nord Africa e provavo anche a suonare l'oud. Tutte le composizioni su Suite of The East trattano temi del Medio Oriente e del Nord Africa." 
Ma Avital non solo possedeva questa collezione tematica di musica, aveva in mente anche una band che sarebbe stata in grado di riportare questa musica in vita. Quando giunse la chiamata presso lo Smalls, prontamente reclutò il pianista Omer Klein ("Ho conosciuto Omer in Israele all'inizio del 2005, il nostro legame è cresciuto rapidamente, il suo stile unico ha apportato molto alla mia musica e, in particolare a queste composizioni."); il trombettista Avishai Cohen ("suono costantemente con Avishai dal 1999. Abbiamo co-diretto il gruppo Third World Love, suona nella maggior parte dei miei gruppi e sulla maggior parte dei miei CD. ho anche suonato con il suo trio, Triveni, e anche con lui ed i suoi fratelli nella loro band, i 3 Cohen), il sassofonista Joel Frahm ("Ho conosciuto Joel intorno al 1992, ed ho sempre amato le sue vibrazioni sia come persona che come musicista. E' stato in tour e ha registrato con i miei gruppi per tanto tempo"), e il batterista Daniel Freedman ("Ho conosciuto Daniel dal 1992 e siamo stati buoni amici e collaboratori fin dall'allora. Eravano soliti condividere il palco con la Jason Lindner Big Band allo Smalls negli anni '90 e Daniel successivamente ha suonato nella mia band e registrato vari CD con me. Ho suonato in alcune sue registrazioni come leader, incluso Bamako By Bus, ed abbiamo co-diretto Third World Love con Avishai dal 2002").
A seguito di quel periodo allo Smalls, durante il quale divenne chiaro ai musicisti che questo gruppo avrebbe dovuto essere documentato, Avital ha iniziato ponendo le basi per portare la band in studio il più presto possibile. "In quel mese divenne chiaro che si trattasse di una grande band. Era un mix perfetto di tutte le nostre personalità musicali e le composizioni si prestavano alla situazione. Fu celebratorio in maniera mediorientale, e fu sperimentale ed allo stesso tempo espressionista in senso jazzistico" ha spiegato Avital. 
Dopo l'ultimo concerto allo Smalls, la band si riunì nello splendido studio appartenente a Leon Dorsey, sull'Upper West Side di Manhattan, registrando tutta la musica in una stanza, senza cuffie e con un solo giorno per lavorare. "Visto che la band aveva suonato un sacco nelle settimane precedenti, non ho chiesto prove per le sessioni. Siamo andati lì ed abbiamo suonato. Penso che abbiamo davvero catturato l'atmosfera della band e lo spirito di questi brani, conservando il più possibile l'atmosfera dal vivo", ha detto Avital.
Quando un pittore decide di creare, mette la pittura su tela, quando un fotografo è ispirato, scatta, quando gli scrittori sentono la loro musa, scrivono. Per i musicisti il processo non è così immediato, in quanto richiede tempo e risorse per riunire una band in studio, e spesso occorrono anni prima che una registrazione raggiunga gli ascoltatori. Ciò accade più frequentemente con Omer Avital perchè ha la buona abitudine di battere il ferro finché è caldo. Quando ha qualcosa di speciale in mano (in questo caso la musica di Suite of The East, e questa band da sogno), cerca un modo per ottenere che il progetto venga documentato, e si preoccupa di come potrà arriverà al pubblico in seguito. "Ho aspettato questa registrazione per sei anni  per vari motivi, ma essa suona ancora come quando l'abbiamo registrata. In qualche modo, il tempo ti permette di capire le  tue creazioni un po' meglio", ha detto Avital.
A giudicare dall'empatia chiaramente condivisa dai musicisti, l'eccezionale musicalità e la pura gioia che permea da queste canzoni, è valsa la pena aspettare.
Il 24 aprile, oltre alla pubblicazione di Suite of The East, la Anzic Records pubblicherà Songs and Portraits, il nuovo album del Third World Love, e la nuova registrazione del batterista Daniel Freedman, Bamako By Bus, che presentano entrambi l'inesauribile Omer Avital.
(Fonte JazzCorner)

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