domenica 25 marzo 2012

Festival April Jazz di Alghero

Ufficializzate le date dell'undicesima edizione del Festival April Jazz del club Poco Loco di Alghero in collaborazione con il Centro Commerciale Naturale Alghero in Centro e il comune di Alghero. Dal 2002 ad oggi, decine di concerti con i migliori artisti del panorama internazionale hanno animato le nottate del mese di Aprile; Paolo Fresu, Dave Liebamn, Furio Di Castri, Danilo Rea, Steve Swallow, Adam Nussbaum, Jeff Berlin, Rick Margitza sono solo alcuni dei nomi delle stelle del jazz che hanno solcato il palco del club della Riviera del Corallo. 


Lo spirito della rassegna è da sempre stato quello di incentivare l’incontro tra le diverse culture jazz mondiali, attraverso il confronto tra musicisti provenienti dalla realtà sarda, nazionale e internazionale. 
Con-fusion è un modo, quindi, per dare un tributo alla fusion “fusion” – genere musicale nato negli anni settanta che combina elementi di jazz, rock e funk - ma anche alla “fusione” tra diversi stili e culture musicali. 
La dodicesima edizione dell'evento jazz algherese è in programma dal 13 al 27 aprile 2012. 
Ecco il programma dei concerti previsti per il Festival April Jazz al Poco Loco di Alghero 2012
Venerdì 13 aprile – Progetto inedito - Live @ Poco Loco
Marc Antoine (chitarra), Simon Carter (pianoforte, tastiere), Simone Scanu (basso), Mauro Cau (batteria)
Ritmiche funk raffinate e arrangiamenti latin si sposeranno perfettamente con la chitarra classica di Marc Antoine (collaborazioni Sting, Celine Dion, George Benson, Cher, Rod Stewart) il piano acustico ed elettrico di Simon Carter (tastierista di Jamiroquai fino al 2002, Crai David e molti altri) e il solido duo ritmico composto da Mauro Cau e Simone Scanu. Non mancheranno le rivisitazioni di famose cover del mondo della fusion.
Venerdì 20 aprile - The Jazz rock project - Live @ Poco Loco
Rocco Zifarelli (chitarre, loops), Linley Marthe (basso elettrico e tastiere), Pietro Iodice (batteria).
Lynley Marthe, ultimo bassista dei Syndicate di Joe Zawinul incontra Rocco Zifarelli e Pietro Iodice per rendere un tributo alla musica della quale Joe Zawinul ed i suoi Weather Report sono stati gli indiscussi pionieri, il Jazz-Rock, ovvero una delle più importanti contaminazioni della musica contemporanea, l'unione di due (e più) culture apparentemente così distanti tra loro in termini timbrici, armonici, melodici e ritmici, eppure magistralmente combinate da grandi geni e innovatori come Miles Davis, Wayne Shorter, John McLaughlin, Jaco Pastorius, Stanley Clarke, Chick Corea e lo stesso Zawinul. L'energia del Rock con l'improvvisazione e l'evoluzione armonica del Jazz, non è solo questo concetto ad unire i 3  musicisti, c'è anche una grande stima ed amicizia maturata negli ultimi anni; hanno già suonato insieme in giro per l'Italia come endorsers della Mark Bass/DV Mark, mentre dal 2009 Linley Marthe e Rocco Zifarelli suonano e girano l'Europa come membri del Defunkt, famoso gruppo Funk-Rock-Soul del trombonista e cantante americano Joe Bowie.
Venerdì 27 aprile - DMP Hollowbody trio - Live @ Poco Loco
Dario Deidda (basso), Julian Mazzariello (pianoforte), Alessandro Paternesi (batteria).
Il trio composto da Dario Deidda, Julian O. Mazzariello ed Alessandro Paternesi, rispettivamente al basso, pianoforte e batteria- con l'aggiunta di eventuali strumenti alternativi quali piano elettrico Wurlitzer e percussioni varie- si propone come un ensemble di grande apertura musicale, pur rimanendo il Jazz l'idioma preferito comune.
L'utilizzo dell' hollowbody bass, un antico basso semiacustico che Deidda sperimenta da qualche anno, sembra essere una valida alternativa al contrabbasso e conferisce al trio un sound davvero originale, pur conservando il suono acustico dei jazz-trio.
Ne guadagna l'interplay e lo scambio di ruoli tra basso e pianoforte, poichè la maggiore versatilità di questo strumento facilita l'esecuzione di temi all'unisono ed accordi, come fosse una sorta di chitarra baritono.
A ciò si unisce il virtuosismo e la geniale imprevedibilità di Mazzariello al piano, ormai maturo musicista di livello mondiale, e la freschezza ritmica di Paternesi alla batteria, quest'ultimo in grado di fornire un apporto davvero originale, con un drumming che si potrebbe definire melodico in certi momenti del concerto. In definitiva un trio da non perdere, un repertorio di originals e standards, che spazia dal jazz al rock, dal funk-soul alle influenze afro di alcune composizioni dei tre artisti.

1 commento:

  1. Ho partecipato a numerosi concerti nel club Poco Loco..semplicemente fantastici...e poi la possibilità di cenare prima del concerto, unita alla straordinaria presenza di vere e proprie star del jazz fanno del Poco Loco un posto unico!!!

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