mercoledì 14 marzo 2012

Avishai Cohen's "Triveni" su JazzSet

Sul sito della Npr è stato pubblicato il concerto del favoloso trio "Triveni" del trombettista israeliano Avishai Cohen, con Drew Gress al basso ed Eric Harland alla batteria, registrato al Newport Jazz Festival 2011 per la celebre trasmissione Jazz Set condotta da Dee Dee Bridgewater.


Definito dal New York Times come uno dei trombettisti più interessanti della scena jazz comtemporanea, Avishai Cohen nasce a Tel Aviv e inizia a suonare la tromba all’età di dieci anni. Ha sin da subito l’occasione di girare il mondo come membro stabile della big band Young Israeli Philarmonic Orchestra, mettendosi in luce e divenendo così in breve tempo un punto di riferimento per importanti musicisti di jazz, rock, pop, della scena nazionale e nel mondo della televisione locale. 
La svolta per la sua formazione come musicista arriva con l’assegnazione della borsa di studio completa presso il prestigioso Berklee College of Music, e con il relativo trasferimento a Boston. 
Nel ’97 partecipa alla famosa Thelonious Monk Jazz Trumpet Competition piazzandosi al terzo posto. Successivamente si trasferisce a New York e si inserisce nella scena locale frequentando musicisti come Omer Avital, Mark Turner, Aaron Goldberg, Jason Lindner, ecc, che insieme a lui calcano il palco dello storico Smalls
E’ proprio questo nuovo giro di giovani musicisti che, oltre a guadagnare rapidamente visibilità e notorietà, contribuisce a renderere lo stesso Smalls uno dei club più fertili per il jazz di ultima generazione, e fucina di nuovi talenti. Contemporaneamente, Cohen comincia a collaborare con grandi musicisti come Bobby Hutcherson, Claudia Acuna, Joshua Redman, Dave Liebman, George Garzone, Bobby Watson, Nasheet Waits, Ben Street, il San Francisco Jazz Collective, ecc. 
Ma è solo nel 2003 che firma “The Trumpet Player”, il primo lavoro discografico come leader, avvalendosi del bassista John Sullivan (Roy Haynes), del batterista Jeff Ballard (Pat Metheny, Chick Corea), e del tenorista Joel Frahm che compare come special guest
Parallelamente porta avanti altri progetti di co-leadership: The 3 Cohens, al fianco dei due fratelli Anat e Yuval, entrambi talentuosi fiatisti, e Third World Love, con Omer Avital, il pianista Yonatan Avishai e il batterista e percussionista Daniel Freedman, con i quali ha inciso ad ora ben quattro dischi. 
Il suo secondo disco “After The Big Rain”, nel quale compaiono anche Jason Lindner e la chitarra di impronta africana di Lionel Loueke, viene citato da Downbeat Magazine come uno dei lavori più interessanti del 2007, e fa parte di una trilogia dal titolo “The Big Rain”, non ancora ultimata, che comprende anche “Before The Big Rain” (prima parte) e “Flood”, la parte centrale di quest’ultima. 
Segue un tour mondiale come sideman al fianco della cantante franco-americana Karen Ann, e continua la collaborazione con lo storico vibrafonista Bobby Hutcherson, con il quale aveva già lavorato nel All Stars San Francisco Jazz Collective
Cohen dirige anche una band con forte orientamento funk, composta dal bassista Me’Shell Ndeogeocello e dal batterista Adam Deitch, ma il progetto che maggiormente sottolinea le sue incredibili capacità di strumentista e il suo spiccato gusto per i suoni etnici mediorientali, è ancora una volta accanto ad uno dei musicisti con i quali collabora maggiormente, ovvero Omer Avital e il suo “Band of the East”. 
Gruppo fondato nel 2006 che vede nel suo organico oltre al contrabassista e al trombettista, anche Omer Klein, Jason Lindner (piano), Ziv Ravitz, Eric McPherson (batteria), e Joel Frahm (sax tenore), che porta in scena la musica tradizionale israeliana trasportata in chiave jazz , e con il quale ha calcato i più importanti palcoscenici internazionali riscuotendo grande consenso. 
Attualmente Avishai è impegnato con il progetto Triveni, trio del quale è leader e che rinnova il sodalizio storico col contrabasista Avital, che vede la partecipazione di Nasheet Waits alla batteria e con il quale ha appena finito di incidere l’omonimo disco.

Il programma si apre con una versione di Samba de Orfeu, eseguita dalla Anzic Orchestra diretta dalla straordinaria Anat Cohen. 

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